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Artena

La città sul piano della CIVITA

DATI ANAGRAFICI

Artena è un toponimo antichissimo, di origine sicuramente pretolina. Con il regio decreto del 13 febbraio del 1873, dopo la delibera del comune di Montefortino del 25 gennaio dello stesso anno, il paese, quasi per rendere più concreto il passaggio dal vecchio ordinamento nazionale a quello nuovo, cambiò nome e cominciò a chiamarsi Artena, in ricordo della città ignota del Piano della Civita, anche se quella citta' non era certamente l'Artena indicata da Tito Livio.

ALTITUDINE: 420 m.s.l.m. SUPERFICIE: 54,35 KMq DENSITA': ab/KMq 243,64 CAP: 00031

L'INFIORATA

Artena è conosciuta per la tradizione di una particolare infiorata: I Cristi Infiorati

Processione Madonna delle Grazie (maggio)
Risalente al 1731 è la processione più importante di Artena. L'immagine della Madonna viene portata in processione accompagnata da numerose confraternite che portano stendardi e crocifissi infiorati.

INFO UTILI

Comune di Artena, Centralino Tel.: 06 95191020 - sito: www.artena.rm.it

Vigili Urbani, tel. 0695191071-72-73


Associazione Infioratori Arti effimere degli Agonizzanti

 

COME ARRIVARE

La città di Artena si trova a 35 Km a sud di Roma. E' la prima città dei Monti Lepini, e si affaccia sulla sottostante Valle del fiume Sacco. Facilmente raggiungibile sia via ferrovia che tramite strade consolari e autostrada. In treno, da Roma, si arriva alla stazione di Valmontone, dove un servizio navetta giornaliero porta nel centro della città di Artena. Con l'autostrada è necessario imboccare la Roma-Napoli, con uscita al casello di Valmontone. Con le strade consolari, sempre da Roma, ci si immette sulla SS Anagnina e si arriva in città.

DOVE MANGIARE

In aggiornamento

OSPITALITA'

In aggiornamento

DA VISITARE

Museo archeologico Roger Lambrechts

Il nuovo allestimento scientifico del Museo, che occupa i primi due piani del Granaio Borghese, è stato studiato al fine di illustrare le differenti forme di insediamento che si sono succedute nel territorio artenese nell'antichità, attraverso l'esposizione di reperti suddivisi per contesto di appartenenza. Il reperto più affascinante è certamente la rarissima ascia di pietra lavica datata età neolitica, ritrovata sul piano della Civita; ma particolarmente preziosa è anche la bella fibula bronzea recuperata sempre sul pianoro più alto del territorio. La prima sala del museo è dedicata ai materiali provenienti da I Muracci di Crepadosso, e dall'abitato di Piano della Civita, tutti reperti di età arcaica. Ma ampio spazio - nella stessa sala - è riservato anche ai reperti legati alla fase medio-repubblicana: splendide terracotte, sostegni fittili, pesi fittili di telaio, utensili, armi e molto vasellame, tra cui si distinguono gli splendidi piattelli con decorazione a figure rosse, più comunemente conosciuti come "piatti di Genucilia". Particolare curioso è che tra i pesi ne è stato ritrovato uno in particolare che recava una iscrizione, nel quale è stato possibile riconoscere il nome di Gaia. Si tratta di una importante testimonianza della comunità presente, che in età medio-repubblicana usava un alfabeto e una lingua latina. La seconda sala, invece, è quasi interamente dedicata ai reperti recuperati dalla Villa Romana edificata nel I secolo a.C., quando il villaggio era stato del tutto abbandonato da oltre due secoli. Trova spazio in questa sala anche il materiale recuperato nel sito di Colle Majorana; materiale di difficile interpretazione per la qualificazione incerta del sito. Inoltre è esposto in questa seconda sala materiale proveniente da altri insediamenti per lo più agricoli databili almeno fino al VI secolo d.C., di questo periodo è un frammento di scodella in ceramica sigillata africana importata dalla lontana - per quei tempi - Tunisia, nel quale è raffigurata una delle dodici fatiche di Ercole, quella contro il Leone Nemeo, che testimonia una cultura ancora legata ai temi iconografici pagani, anche se in un periodo molto vicino alla nascita e allo sviluppo della vicina catacomba di S. Ilario. (articolo di Vittorio Aimati pubblicato sulla rivista I Lepini)

MANIFESTAZIONI

Palio delle contrade di Artena (agosto)
Il Palio vede impegnate le Contrade di Artena che si sfidano in 18 giochi di rievocazione storica, della più antica tradizione contadina.

Festa di Montefortino (settembre)
Manifestazione per il recupero delle tradizioni culturali e folcloristiche. Info: 06/9515227

Sagra della Polenta (settembre)
Degustazione di piatti a base di polenta.

 

 

 
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